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Roma: Colle Aventino

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Già dal nome, il Colle Aventino è pieno di mistero. Non si sa con certezza da dove derivi. Secondo una tradizione, il nome viene da Aventinus, antico re di Alba Longa, che sarebbe stato sepolto proprio su questo colle. Un’altra storia richiama la leggenda di Romolo e Remo: mentre Romolo osservava il volo degli uccelli dal Palatino per decidere dove fondare la città, Remo avrebbe scelto l’Aventino per trarre i suoi auspici. Da qui il possibile legame con la parola latina aves, che significa “uccelli”. C’è anche chi collega il nome ad adventus, cioè alle riunioni della plebe che si svolgevano qui in onore della dea Diana.
A differenza del vicino Palatino, centro del potere imperiale, l’Aventino è sempre stato considerato il colle del popolo. Qui i plebei si ritiravano quando volevano protestare contro le ingiustizie e chiedere più diritti. Per questo è diventato un simbolo di libertà e partecipazione.

Il colle Aventino oggi
Oggi l’Aventino è famoso anche per i suoi angoli nascosti. Il più curioso è il buco della serratura del Priorato dei Cavalieri di Malta: guardando dentro si vede la cupola della Basilica di San Pietro perfettamente incorniciata dagli alberi. Poco lontano si trova il Giardino degli Aranci, nato sull’area di un’antica fortificazione medievale, da cui si gode uno dei panorami più belli di Roma.
Sull’Aventino si trova anche la Basilica di Santa Sabina. Qui è conservata la cosiddetta Pietra del Diavolo. La leggenda racconta che il diavolo, infastidito dalle preghiere di san Domenico, lanciò un sasso contro di lui senza colpirlo. Secondo il racconto, l’attacco non riuscì a spezzare la concentrazione del santo, che continuò a pregare impassibile. Proprio per questo la pietra è diventata simbolo di fede e resistenza alle tentazioni.

L’Aventino non è solo uno dei sette colli di Roma, ma un luogo ricco di storie, silenzi e scorci tutti da scoprire.
Insieme la prossima settimana scopriremo le curiosità sul Colle Celio

Origine di Roma.

I Sette Colli: l’origine di Roma

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Secondo la tradizione, Roma nacque su sette colli affacciati sulla riva orientale del Tevere. È qui che l’origine dei Roma e leggenda si intrecciano: si racconta che Romolo fondò la città il 21 aprile del 753 a.C., scegliendo il Palatino, il colle più centrale e simbolico, destinato a diventare il cuore pulsante dell’antica civiltà romana.
Intorno a quel primo nucleo urbano si svilupparono progressivamente altri sei colli. Ciascuno con la propria identità e funzione nella crescita della città: Aventino, Celio, Campidoglio (anticamente chiamato Capitolo), Esquilino, Quirinale e Viminale. Insieme formarono il primo perimetro della città, dando vita a quella che sarebbe diventata una delle civiltà più influenti della storia.
Oggi i sette colli sono integrati nel tessuto urbano moderno, ma conservano ancora tracce archeologiche, scorci panoramici e atmosfere che raccontano oltre duemila anni di storia. Camminare tra queste alture significa attraversare epoche diverse, dai re agli imperatori, fino alla Roma contemporanea.
Questo è solo l’inizio di un viaggio. Nelle prossime settimane esploreremo ogni colle nel dettaglio, scoprendone curiosità, monumenti e storie meno conosciute. Insieme scopriremo l’origine di Roma attraverso il nostro blog o se volete potreste scoprire i nostri tour.

Scopri il nostro tour Roma Antica

Se sei un appassionato di archeologia e di storia e vuoi informarti meglio sull’argomento, vi consigliamo: Archeoroma

 

Concierge Service

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Concierge Service

Chi è il concierge e che ruolo ha?

Concierge Service-gabbiaservices

Concierge Service.

Forse non tutti ne sono al corrente ma i servizi di concierge possono migliorare e rendere più piacevole e semplice un soggiorno in albergo.

Ma qual è il significato del sevizio di concierge e che ruolo ricopre questa persona?

Il concierge è una figura professionale che tradizionalmente nasce negli hotel di lusso, ma che al giorno d’oggi si è diffusa in tutte le strutture ricettive e che fondamentalmente ha il compito di migliorare l’esperienza dei clienti.

Una persona fondamentale, che all’interno di un hotel assolve diversi incarichi:

quello di accogliere e relazionarsi con gli ospiti, vigilare sulla loro sicurezza e su quella dei loro beni all’interno della struttura, assicurare l’ordine e la pulizia, promuovere l’offerta turistica del luogo, occuparsi di tutte le necessità dei clienti esaudendo, nel limite del ragionevole, le loro richieste e i loro bisogni.

Per diventare concierge è imprescindibile una formazione professionale specifica.

Chi ricopre questo ruolo generalmente conosce almeno due lingue, per poter interagire con gli ospiti della struttura, in particolar modo l’inglese.

Questa figura ha inoltre buoni doti comunicative ed uno straordinario valore per via della rete di contatti e delle conoscenze che negli anni acquisisce.

Il suo compito è proprio mettere queste competenze ed informazioni a vostra disposizione, vi consigliamo quindi di essere voi per primi cordiali nei suo confronti, perché molto probabilmente avrete bisogno del suo aiuto.

In cosa può aiutarvi il Concierge

Il servizio del concierge è offerto a tutti gli ospiti con il preciso scopo di aiutare i clienti. Ma come?

Qualunque sia il problemala necessità o il consiglio di cui avete bisogno, è proprio a lui che dovete rivolgervi; dalle indicazioni sui luoghi da visitare, al miglior ristorante nella zona, ai biglietti per uno spettacolo che desiderate vedere, alla prenotazione di un taxi o un’auto, così come la risoluzione di problemi legati al vostro alloggio o qualunque altra difficoltà durante il vostro soggiorno.

Nessuna richiesta è troppo piccola o troppo grande, purché naturalmente non stiate chiedendo nulla di illegale o irragionevole.

La cortesia viene sempre ripagata

I servizi di concierge sono totalmente gratuiti ma ricordate che una mancia, soprattutto in strutture di fascia elevata, sarà sempre un gesto molto apprezzato.

Per la cifra basatevi sul livello dell’Hotel, ma anche una piccola somma sarà sufficiente per dimostrare il vostro apprezzamento e garantirvi un occhio di riguardo.

 

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Funerali On. David Sassoli

By Funerali di Stato On. David Sassoli No Comments

Funerali On. David Sassoli

Funerali On. David Sassoli-gabbiaservices

I Funerali di Stato dell’On. David Sassoli sono stati celebrati  venerdi 14 gennaio a Roma, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Piazza della Repubblica.

Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri-gabbiaservices

Molte le personalità a rendere omaggio al Presidente della Parlamento Europeo.

Tra questi,oltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed al Presidente del Consiglio Mario Draghi, ed alle più alte cariche dello Stato Italiano, erano presenti molte cariche istituzionali europee.

Tante anche le persone comuni che hanno sentito il dovere di partecipare per rendere omaggio.

Sergio Mattarella e Roberto Gualtieri

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Sergio Mattarella, Maria E. Casellati, Roberto Fico, Mario Draghi, Ursula Von Der Leyen

Funerali On. Sassoli-Carche di Stato-gabbiaservices

 

Ursula Von Der Leyen, attuale presidente della Commissione Europea, visibilmente commossa, ha reso omaggio al suo collega e amico, con parole di profonda stima e ammirazione.

On. Sassoli-Von der Leyen-gabbiaservices

A dare l’ultimo saluto all’ On. David Sassoli è venuta anche l’ambasciatrice delle Repubblica Ceca, Hana Hubáčková.

Hana Hubáčková-gabbiaservices

La stessa Ambasciata ha richiesto i nostri servizi durante la giornata dei finerali.

Il volo di Stato della Repubblica Ceca e’ arrivato nella mattinata dello stesso giorno.

Di seguito alcune immagini:

Arrivo del Volo di Stato a Ciampino

Arrivo dell’Ambasciatrice in Basilica

Ringraziamo l’Ambasciata della Repubblica Ceca per l’opportunità e la fiducia che ormai da anni continua a riporre in noi.

Siamo orgogliosi di tutto questo.

Cogliamo l’occasione anche per porgere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia dell’On. Sassoli.

La tanta gente presente in Basilica testimonia la grande persona che e’ stata e dell’ottimo  lavoro che ha svolto in tutti questi anni.

 

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Il Gianicolo

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Il Gianicolo

Il Giancilo-gabbiaservices

Il Gianicolo, considerato l’ottavo colle di Roma, è un luogo piacevole dove passeggiare, godendo delle straordinarie viste della città.

Divenne molto popolare per l’importante ruolo storico che occupò nella difesa della città.

Diventato lo scenario della battaglia in cui Garibaldi contrastò le truppe francesi, la sua cima è oggi piena di sculture in omaggio al patriota italiano.

Cosa vedere nella zona del Gianicolo

Il Gianicolo è una zona molto gradevole per passeggiare, con il suo ambiente allegro, lontano dal marasma cittadino.

Normalmente si realizzano attività per bambini, come spettacoli di marionette cavalcate con poni.

Questi sono alcuni dei luoghi più interessanti da visitare nella zona:

Fontana dell’Acqua Paola

La Fontana dell'Acqua Paola – Michelangelo Buonarroti è tornato

Fontanone del Gianicolo-gabbiaservices

 

  • Fontana dell’Acqua Paola,chiamata anche Fontanone, in gergo romano: È una fontana monumentale in marmo, creata nel XVII secolo per celebrare la riapertura dell’antico acquedotto romano.

Faro Manfredi

IL faro Manfredi - gabbiaservices

Faro Manfredi-gabbiaservices

Faro Manfredi-gabbiaservices

  • Faro Manfredi: Il bellissimo faro construito nel 1911 fu un regalo degli italiani emigrati in Argentina.

Chiesa si San Pietro in Montorio

 La chiesa di San Pietro in Montorio -gabbiaservices

Il Tempietto di San Pietro in Montorio - gabbiaservices

San Pietro in Montorio-gabbiaservices

 

Roma La chiesa di San Pietro in Montorio-gabbiaservices

  • Chiesa di San Pietro in Montorio: Parte di un monastero francescano, la chiesa rimase aperta al pubblico fino ad oggi. Nel suo cortile si trova il Tempietto di Bramante, un piccolo tempio eretto nel luogo in cui fu crocifisso San Pietro.  Meta amata da molti, per celebrare le proprie nozze, grazie alla splendida vista di tutta la città che regala.

Statua di Garibaldi

Statua garibaldi-gabbiaservices

La storia della statua di Anita Garibaldi al Gianicolo-gabbiaservices

  • Monumento a Garibaldi: La statua equestre di bronzo che raffigura Garibaldi è parte del parco che commemera la resistenza sul Gianicolo contro l’esercito francese nel 1849.

Nella splendida cornice del Gianicolo sorge anche l’ospedale Banbin Gesù, di proprietà della Santa Sede.

La sua fama per la cura di pazienzi pedietrici e neo-infantili, è motivo di orgoglio in tutto il mondo…

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Fontana di Trevi

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Fontana di Trevi

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La più famosa delle fontane romane: un gioiello di acqua e di pietra

Fontana di Trevi, mostra terminale dell’acquedotto Vergine, unico degli acquedotti antichi ininterrottamente in uso fino ai nostri giorni, è la più famosa delle fontane romane.

Origini..

Il suo nome deriva da un toponimo in uso nella zona già dalla metà del XII secolo, regio Trivii, riferito alla confluenza ditre vie nella piazza, oppure dal triplice sbocco dell’acqua dell’originaria fontana.

La realizzazione dell’attuale fontana di Trevi si deve a papa Clemente XII che, nel 1732, indisse un concorso al quale parteciparono i maggiori artisti dell’epoca.

Tra i vari progetti presentati venne scelto quello dell’architetto Nicola Salvi.

Struttura

Addossata a Palazzo Poli, la fontana si articola nell’ampio bacino con una larga scogliera vivificata dalla rappresentazione scultorea di numerose piante e dallo scorrere spettacolare dell’acqua.

Al centro domina la statua di Oceano alla guida del cocchio a forma di conchiglia, trainato dal cavallo iroso e dal cavallo placido, frenati da due tritoni.

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Nel prospetto, articolato come un arco di trionfo, si trovano due rilievi che alludono alla leggenda della sorgente e alla storia dell’acquedotto:

  • a destra, la vergine che indica la sorgente ai soldati romani
  • a sinistra, Agrippa che ordina l’avvio dei lavori di costruzione dell’acquedotto.
  • Completano l’apparato decorativo due figure allegoriche che esaltano gli effetti benefici dell’acqua, la Salubrità e l’Abbondanza, poste nelle nicchie laterali.

Fontana di Trevi-gabbiaservicesFontana di Trevi, mostra dell'acqua vergine | Sovrintendenza

La costruzione venne conclusa da Giuseppe Pannini che modificò parzialmente la scogliera regolarizzando i bacini centrali.

Dopo un intervento di restauro negli anni 1989-1991, l’ultimo importante restauro è avvenuto nel 2014, grazie al contributo economico della Maison Fendi.

Prima di partire, non dimenticare di lanciare una moneta nella fontana, tornerete sicuramente a Roma, come dice l’usanza.

Se, invece, cercate un po’ di romanticismo, forse anche un amore italiano, dovrete lanciare una seconda e una terza moneta per assicurarvi che presto risuonino le campane nuziali.

Foto del lancio della Moneta G20

G20, i leader a Fontana di Trevi per il tradizionale lancio della monetina  (ma Biden è assente)

La Fontana di Trevi ha fatto da splendida cornice alla scena più nota del film La Dolce Vita del regista Federico Fellini; una provocante Anita Ekberg avvolta in un lungo abito da sera nero chiama Marcello Mastroianni: “Marcello, come here!”, mentre sinuosa si immerge nelle acque scintillanti della fontana.

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Piazza Venezia e l’Altare delle Patria

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Piazza Venezia e L’Altare della Patria

 

Piazza Venezia è  situata ai piedi del Campidoglio, dove si incrociano cinque fra le più importanti strade della capitale: via dei Fori Imperiali, via del Corso, l’asse via C. Battisti-via Nazionale, l’asse via del Plebiscito-corso Vittorio e via del Teatro di Marcello.

 

Piazza Venezia-gabbiservices

La piazza è dominata dall’Altare della Patria.

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Tre palazzi monumentali la circondano negli altri lati.

Il più antico è il quattrocentesco palazzo Venezia,

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che dà il nome alla piazza e che è sede dell’omonimo museo nazionale.

Gli altri palazzi sono il secentesco Palazzo Bonaparte .

Palazzo Bonaparte-gabbiaservices

 

e il palazzo delle Assicurazioni Generali, costruito nei primi anni del Novecento.

Palazzo delle Generali-gabbiaservices

Su piazza Venezia si incontrano i confini di tre rioni: ad ovest di essa si estende il rione Pigna, ad est il rione Trevi e a sud il rione Campitelli.

Le cinque importanti strade che si dipartono da piazza Venezia ne fanno un nodo fondamentale del tessuto urbano.

La più antica è la centralissima via del Corso, che collega la piazza con la zona settentrionale della capitale.

Il tracciato di via del Corso risale al 220 avanti Cristo, ricalcando quello del tratto urbano della Via Flaminia, una delle più importanti vie consolari.

L’ Altare delle Patria é anche detto  Vittoriano…

Altare della Patria-gabbiaservices

Il complesso del Vittoriano, e’ stato costruito per celebrare e ricordare inizialmente Vittorio Emanuele II di Savoia , primo Re d’Italia.

Inoltre viene considerato uno dei monumenti ,  simbolo della Città Eterna e del Paese.

Il monumento e’ stato costruito tra il 1885 e il 1911, e  infatti rappresenta l’unità del Paese e “l’amor di patria”.

Il Milite Ignoto

Nel novembre 1923 venne inumata nel cuore del Vittoriano la salma del milite ignoto, per celebrare le vittime cadute in guerra.

Nel 1935, a seguito dell’intervento dell’architetto Armando Brasini, venne infine progettata e  realizzata l’omonima area dedicata all’Istituto Centrale per il Risorgimento e al suo Museo, innaugurato il  24 maggio dello stesso anno.

Un monumento, altamente simbolico, pensato fin da subito come luogo non solo da guardare ma anche da vivere, con i musei e gli spazi espositivi, dove vengono realizzate grandi mostre d’arte.

Nel corso del periodo natalizio la piazza si presta ad ospitare L’albero di Natale.

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Piazza Farnese

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Piazza Farnese

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La piazza prende il nome dall’imponente Palazzo Farnese.

Palazzo Farnese

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Il Palazzo venne costruito per il cardinale Alessandro Farnese dai più grandi artisti dell’epoca.

Parliamo di,  Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo Buonarroti, Jacopo Barozzi detto il Vignola e Giacomo Della Porta.

La piazza cominciò ad essere così denominata allorché il suddetto cardinale Farnese acquistò le case del cardinal Ferritz ed altre che demolì, per farne una piazza dove costruirvi la sua splendida dimora.

Il palazzo fu iniziato nel 1514 su disegni di Antonio da Sangallo il Giovane.

Successivamente, sia per l’elezione del cardinale a pontefice (Paolo III) nel 1534 sia in seguito alla morte del Sangallo (1546), i lavori furono continuati da Michelangelo.

Michelangelo, definì l’assetto dei primi due piani,

eresse il terzo ed abbellì la facciata con il balcone centrale e lo splendido cornicione aggettante.

Il materiale usato per la costruzione del palazzo venne preso dalle rovine di Ostia e da quelle del “Tempio del Sole”.

Il travertino utilizzato fu quello dalle cave di Tivoli, mentre le travi per i soffitti del palazzo, di eccezionali proporzioni, furono fatte venire dai boschi della Carnia.

Fu soprannominato “il dado” per la sua mole quadrata, ma è anche considerato una delle quattro meraviglie di Roma.

Nel 1874 l’Ambasciata di Francia si insediò nel palazzo mediante un contratto di locazione con i Borbone.

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Acquistato dalla Francia nel 1911, il palazzo fu rivenduto allo Stato italiano nel 1936, anno in cui i due Stati sottoscrissero un accordo di locazione delle due ambasciate,

quella italiana a Parigi e quella francese a Roma, per 99 anni con affitto enfiteutico.

 

Le Fontane di Piazza Farnese

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Nella piazza sono poste anche due belle fontane , costituite da due vasche di granito egizio provenienti dalle Terme di Caracalla.

 Nel 1545 Paolo III Farnese ne fece trasportare una dinanzi al suo palazzo.

Al centro dell’allora piazza del Duca (oggi Farnese),venne portata soltanto per motivi ornamentali in quanto non vi era acqua sufficiente per alimentare la fontana.

Nel 1580 il cardinale Alessandro Farnese ottenne il permesso da papa Gregorio XIII di prelevare anche la seconda,

entrambe ancora con funzione puramente ornamentale.

Fu Girolamo Rainaldi nel 1626 ad adattarle a fontane.

Le allacciò ai condotti dell’Acqua Paola, dopo che il cardinale Odoardo Farnese ottenne da papa Gregorio XV ben 40 once d’acqua per la realizzazione dell’opera.

Le due vasche, sono decorate con protomi leonine e con anelli a rilievo e poggianti su altrettante piscine di travertino.

Presentano al centro due tazze che sostengono i gigli farnesiani (originariamente in travertino, poi rifatti in marmo nei lavori di restauro del 1938) dai quali si innalzano zampilli d’acqua.

La piazza fu a lungo usata quale spazio adibito all’organizzazione di tornei, corride e feste popolari.

Chiesa di Santa Brigida nel cuore di Piazza Farnese

Sul lato destro della piazza sorge un complesso edilizio costituito dalla chiesa di Santa Brigida.

Palazzo del Gallo di Roccagiovine

Altra architettura civile che nobilita la piazza è Palazzo del Gallo di Roccagiovine, oggi dimora di pochi fortunati.

Ciò che rende unico questo palazzo è il magnifico scalone presente nel cortile.

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Piazza Farnese insieme a Piazza Campo Dé Fiori, entrambe adiacenti, vengono considerate come mete preferite dai romani e dai turisti per una passeggiata.

Ricche di locali e ristoranti rappresentano la scelta migliore per trascorrere una serata all’insegna del divertimento ammirando, tra un bicchiere di vino ed un piatto di pasta, la storia che le caratterizzano.

 

Piazza Campo Dé Fiori

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Piazza Campo Dé Fiori

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Origini

La piazza di Campo de’ Fiori fu costruita nel 1456 per ordine di Papa Calisto III nel luogo in cui prima si trovava un campo di fiori, come il suo stesso nome indica.

Dopo la ristrutturazione della zona e la costruzione di notevoli edifici, come Palazzo Orsini, la piazza divenne un luogo molto frequentato dalle personalità più importanti della città.

Campo de’ Fiori divenne un luogo prospero, pieno di negozi d’artigianato e di alberghi.

In passato, due volte a settimana, si svolgeva un mercato di cavalli.

La piazza era anche il luogo dove si tenevano le esecuzioni capitali.

Oggigiorno a memoria delle esecuzioni commesse, si trova l’imponente statua di Giordano Bruno al centro della piazza.

Questo famoso filosofo fu bruciato nella piazza nel 1600 con l’accusa di eresia.

Nel 1889 si installò in suo onore tale monumento.

Piazza Campo Dè Fiori Oggi.

Al giorno d’oggi Campo de’ Fiori, è uno dei punti più famosi della capitale.

Dal 1869 tutte le mattine, dal lunedì al sabato, si tiene un mercato di cibo, fiori e altri prodotti.

Di sera, Campo de’ Fiori è una zona perfetta per cenare in uno dei suoi locali all’aperto.

La Piazza di sera.

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Questa piazza è oggi uno dei luoghi più pittoreschi della città.

Situata vicino a Piazza Farnese, sulla strada per la Piazza Navona, ha mantenuto il fascino dell’antica Roma, animato ogni mattina da un pittoresco mercato con le sue bancarelle di legno.

Il resto della giornata, i suoi numerosi bar e terrazze danno vita al luogo.

La sera, molti giovani romani si ritrovano intorno alla statua di Giordano Bruno, per rilassarsi, parlare, bere una birra, parlare, …

Meta preferita dei turisti di tutti il mondo oggi a Piazza Campo dé Fiori è possibile soggiornare grazie alla presenza di diverse strutture ricettive come B&B e Hotel.

 

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